Elogio dei cavalieri templari

Il lavoro tratta del del Liber ad Milites Templi. De Laude novae militiae, opera che San Bernardo scrisse, su richiesta di Ugo di Payns, primo maestro dell’Ordine Templare, per elogiare la nascita della cavalleria templare. Un testo particolarmente interessante e attuale sotto tutti i punti di vista, poiché l’autore delinea come deve essere il vero miles Christi, ma è anche un affascinante itinerario spirituale fuori dai luoghi comuni.
Ai nuovi “monaci cavalieri”, per espletare la loro missione, contrariamente al monaco che vive in monastero, che possiede solo l’arma della preghiera, è richiesto l’uso delle armi contro tutti i nemici della cristianità. Bernardo, tuttavia, non giustifica l’uso della violenza, ma «piuttosto fornisce uno spessore teologico ad una causa nobile sopra ogni altra: il militare pro Deo» (dalla Presentazione del cardinale Josè Saraiva Martins).
Il trattato, quindi, evidenziando il carattere etico della missione e della spiritualità cui erano chiamati i monaci cavalieri templari, in contrapposizione agli usi della cavalleria laica, esorta i milites Christi ad abbandonare ogni mondanità e a convertirsi, ponendosi al servizio di Cristo per proteggere i Luoghi Santi.
Il Liber ad Milites Templi. De laude novae militiae, riproposto in nuova traduzione, con testo latino a fronte, è introdotto da un ampio saggio che permette di ricostruire gli inizi della storia dell’Ordine Templare e di inquadrare, con una profonda e attenta analisi, il trattato di Bernardo di Chiaravalle non solo dal punto di vista storico ma anche teologico e spirituale.
IBS: 9788899443740